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Uno degli incubi più frequenti è la perdita dei denti. Il killer, silenzioso e sottovalutato, da neutralizzare è la parodontite. Come tutelarsi? Prima di tutto con una corretta igiene orale che deve durare minimo 4 minuti. Gli strumenti da preferire? Spazzolini elettrici e scovolini, più efficaci a rimuovere la placca. Fondamentale: la prevenzione.
Oltre all’igiene sono necessarie visite periodiche di controllo. “Basta un test semplice, rapido, con minimi fastidi e poco costoso, chiamato PSR (Periodontal Screening and Recording – Screening e registrazione della salute parodontale) per individuare chi soffre di parodontite”.
Sono circa 20 milioni gli italiani over 35 a soffrire di gengivite che, se mal curata, si trasforma spesso in parodontite, la sesta malattia più frequente al mondo. La parodontite grave colpisce oltre 3 milioni di persone e solo un italiano su 3 ha una conoscenza corretta di questa malattia e dei metodi per prevenirla.
Ora possiamo saperne di più, grazie alla nascita delle prime linee guida mondiali sulla prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie parodontali, promosse dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) insieme alla EuropeanFederation of Periodontology (EFP), l’American Academy of Periodontology(AAP) e l’Asian Pacific Society of Periodontology (APSP).
La parodontite è un’infiammazione profonda delle gengive provocata dai batteri presenti nella placca dentale non adeguatamente rimossa con una corretta igiene orale. Purtroppo la maggioranza si allarma solo quando sente i denti muoversi e spostarsi, così la conseguenza, se la malattia non viene trattata adeguatamente e in tempo, è la perdita dei denti. L’importante, sottolinea, è intercettare un paziente in tempo” per intervenire.
IL DECALOGO “SALVA GENGIVE” da seguire per una bocca sana e un sorriso perfetto:
1.Non fumare;
2.Introdurre adeguate quantità di vitamina C attraverso una dieta ricca di frutta e verdura;
3.Sottoporsi almeno due volte all’anno a una seduta di igiene professionale e a un controllo dal dentista;
4.Durante la visita di controllo, chiedere di eseguire sempre il test PSR
5. Se le gengive sono un po’infiammate, lavare i denti almeno due volte al giorno spazzolandoli per 4 minuti;
6.Preferire lo spazzolino elettrico a quello manuale;
7.Scegliere dentifrici delicati, appositamente studiati per denti e gengive sensibili;
8.Utilizzare gli scovolini interdentali di grandezza adeguata ai propri spazi al posto del filo;
9.Farsi consigliare un adeguato collutorio antiplacca, facendosi indicare dal dentista anche le modalità corrette per l’utilizzo;
10.Se le gengive sanguinano, si ritraggono o sono arrossate, andare subito dal dentista per una valutazione adeguata.

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Sandro Siervo

Dott. Sandro Siervo

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