La carie consiste in una patologia di origine infettiva: la placca batterica, che aderisce ai denti, è la causa della carie ed in assenza di essa i denti non ne vengono colpiti. Tutte le condizioni che facilitano la presenza della placca batterica ed il suo accumularsi sulla superficie dentale favoriscono l’insorgenza della carie: fra queste in primo luogo annoveriamo la cattiva igiene orale.
Sicuramente la presenza di apparecchiature ortodontiche fisse (i brackets od attacchi ortodontici) costituisce una condizione che facilita l’accumulo di placca per ovvi motivi meccanici, ma non ostacola l’igiene orale! E’ dimostrato che se il paziente collabora con una maggior attenzione e scrupolo all’igiene orale domiciliare, l’incidenza di carie è uguale in presenza o meno di trattamento ortodontico fisso. In caso contrario, le carie sono una complicazione possibile.
Per questo motivo si consiglia di completare tutte le terapie conservative e parodontali prima di entrare in cura ortodontica. E’ consigliato inoltre aumentare la frequenza dei controlli dell’igiene orale, praticando le eventuali sedute di profilassi, nel corso della cura. Se il paziente, nonostante questo attento monitoraggio, si rivela incapace di controllare la propria igiene orale in modo sufficiente, è consigliato interrompere la cura ortodontica stessa.
È necessario sottolineare come alcune  apparecchiature ortodontiche non essendo incollate ai denti  costituiscono un fattore di rischio minore  per lo sviluppo della carie dentale e possono essere consigliate ai pazienti poco collaboranti.
Le apparecchiature linguali inoltre sembrano in grado di determinare un minor danno allo smalto dentale rispetto a quelle vestibolari.