Siamo abituati a fare attenzione ai nostri denti, a dedicare il giusto tempo alla loro pulizia e a prendercene cura. Ma delle gengive, invece, ci preoccupiamo molto di meno e le trascuriamo di più, dando un po’ per scontato che non saranno quasi mai fonte di problemi e fastidi.

Cosa dicono gli studi

A confermare questa tendenza ci ha pensato uno studio che ha rivelato che un italiano su tre sopra i 35 anni di età soffre di parodontite, (un’infezione che comporta ritiro gengivale con possibile conseguenza di perdita precoce dei denti).

Inoltre il 47% degli Italiani ha sofferto o tutt’ora soffre, di sanguinamento alle gengive, il 33% ha problemi di alitosi e il 26% accusa dolore alle gengive. I numeri peggiorano se si considera solo la popolazione anziana, over-60, di cui il 60% ha problemi legati alle malattie delle gengive.

Un’attenzione in più va spesa in particolare per quanto riguarda la parodontite che è una malattia da non sottovalutare per molti aspetti: può infatti influire sulla capacità di parlare, di nutrirsi e di interagire con gli altri, e quindi sulla qualità della vita.

Nonostante tutto questo, solo poco più della metà delle persone prese in esame si è rivolta a un dentista per cercare una soluzione. In conclusione: concediamo più attenzione alle nostre gengive.

Basta iniziare da un semplice controllo del loro colore: se in salute sono rosa corallo, mentre più sono rosse, più è il caso di pensare di rivolgersi a un professionista. Altri accorgimenti che possiamo avere sono sicuramente quello di una corretta pulizia dei denti, non limitandoci al solo spazzolino (i denti vanno spazzolati almeno due volte al giorno), ma anche prestando attenzione alla pulizia interdentale; al cibo, cercando di prediligere una dieta sana ed evitando il fumo, acerrimo nemico non solo della salute dentale e gengivale, ma del benessere di tutto il nostro organismo.