09 Aug 2018
August 9, 2018

Fumo: un ostacolo per la cura orale

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Il fumo non solo è un nemico per la salute in generale del nostro organismo. E’ infatti causa di molte problematiche e malattie (anche gravi), ma è anche un impedimento e un ostacolo per le terapie.

Alcuni dati sui pazienti fumatori

E’ importante evidenziare che tra i fumatori il rischio di incappare in disturbi delle gengive è sei volte superiore rispetto ai non fumatori. Il fumo e la nicotina, infatti, riducono l’afflusso di sangue alle gengive, arrivando a danneggiare non solo le gengive stesse, ma anche l’osso che sorregge i denti. Oltre a questo, il fumo contrasta la capacità naturale del nostro sistema immunitario di combattere le infezioni, abbassando le nostre difese immunitarie e rendendoci più vulnerabili. I lati negativi non finiscono però qui: è stato dimostrato da alcuni studi che in chi fuma, le terapie per curare le gengive in caso di parodontite (una grave infezione delle gengive), perdono di efficacia.

L’infezione viene causata dai batteri che, annidati nelle tasche gengivali formatesi tra la gengiva e la radice del dente, rilasciano delle tossine che minano la stabilità del dente. Si può quindi intervenire per ridurre la profondità di queste tasche (più sono profonde, più è alto il rischio di perdita dentale). I ricercatori hanno analizzato che dopo un anno dal trattamento (non chirurgico) che consiste innanzitutto nella rimozione della placca e del tartaro presenti nelle tasche sotto la gengiva, nei pazienti non fumatori la riduzione delle “tasche” si attestava intorno al 72%. Invece nei fumatori rimaneva al 51%, cioè con una diminuzione dell’efficacia della terapia nel 21% dei casi. Anche la riduzione della placca subisce un rallentamento: infatti, diminuisce in media del 69% nei non fumatori e solo del 53% nei pazienti fumatori. Ma non finisce qui: per poter avere dei benefici ed eliminare gli effetti negativi del fumo, bisogna smettere completamente e non solo periodicamente.