Per i nostri piccoli pazienti la paura dell’ago e dell’iniezione fa parte del loro immaginario. Per il bambino la puntura fa male a priori, indipendentemente da dove e da come venga eseguita. Ma è davvero così?

Abbiamo oggi davvero molti modi per aiutare i nostri Piccoli Cuccioli a sottoporsi all’anestesia locale senza timore. La prima è l’effetto camaleonte ovvero un modo di mascherare la puntura e l’ago in modo da renderla visivamente meno traumatica per il paziente.

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Se nella mano del dentista compare un’oggetto che non evoca l’ago e la siringa ma un giocattolo, subito la componente ansiosa del bambino diminuisce o svanisce completamente. Vedere avvicinare alla bocca un giocattolo non aggiunge un’ulteriore stress al paziente e ciò comporta un conseguente innalzamento della soglia del dolore. E’ ovvio che la manovra vada accompagnata da un comportamento idoneo da parte del professionista, che deve esercitare le proprie doti di “seduttore” e di “psicologo”. Oltre a mimetizzare il più possibile la ” punturina ” è infatti fondamentale fare accettare, con il dovuto approccio e con parole adeguate, la sensazione fastidiosa di bocca gonfia che da l’anestetico, sintomo che, purtroppo, dura molto di più del tempo che l’operatore impiega ad eseguire la cura. Per questo è necessaria e fondamentale la collaborazione del genitore che anche a casa deve sdrammatizzare il più possibile le sensazioni che percepisce il bambino. Se tutto ciò avviene con la dovuta naturalezza e pazienza, i risultati però non tarderanno a farsi vedere, con ovvia soddisfazione del paziente, dei genitori e dell’odontoiatra!

La ricerca continua ha portato ad identificare un nuovo modo di eseguire l’anestesia locale: la cosiddetta anestesia al singolo dente ovvero la STA (single tooth anaesthesia) che è un’anestesia computer guidata.

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Questa innovazione è davvero rivoluzionaria e permette di erogare l’anestetico locale con un controllo computerizzato. E qual è il vantaggio? E’ che l’anestesia è profonda e totalmente indolore. I bambini non vedono più lo strumento tradizionale in mano al dentista ma un dispensatore totalmente nuovo. Essendo sconosciuto non può essere associato alla paura da siringa e dopo averlo provato, convincerà il piccolo paziente che questo modo di “addormentare” i denti è davvero indolore. Non di rado succede che il bambino ne parli con i propri genitori i quali chiederanno anche loro questo tipo di terapia!

E se non disponiamo di questi mezzi il bambino deve soffrire per forza? Ma no di certo!

Se non si dispone di questi ausili, un valido modo per ridurre al minimo il fastidio “dell’aghetto” é l’utilizzo di anestetici spray o in crema. Con questi preparati si anestetizza il punto di inoculazione, minimizzando il fastidio per il piccolo e inoltre si crea psicologicamente per lui un alleato a proteggerlo dall’ago. Per interventi mininvasivi, in particolare per il distacco di un dentino prossimo all’esfogliazione, si può utilizzare l’ anestesia per perfrigerazione. Applicando sulla zona da trattare, o eventualmente da perforare con l’ago della siringa in un secondo tempo, si appone uno stimolo molto freddo. Generalmente l’odontoiatra impiega il cloruro di etile che evaporando rapidamente da una sensazione di “gelo” della zona con conseguente torpore. L’operatore deve essere abile a sfruttare il momento idoneo per agire in tempi rapidi. Come già accennato prima si possono impiegare anestetici topici, con lo stesso scopo di quanto appena descritto.

Nei bambini possiamo usare con estrema sicurezza la sedazione cosciente.

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Va subito specificato che la sedazione cosciente non è un’anestesia in senso stretto, ma un ausilio all’anestesia per ridurre lo stress del paziente. Come dice il termine stesso, si seda il paziente rendendolo più tranquillo e più prono ad accettare i trattamenti odontoiatrici. Nello specifico, somministrando, grazie all’applicazione di una mascherina nasale al volto del paziente, attraverso un dispositivo appositamente creato, del protossido di azoto, associato ad alte percentuali di ossigeno, si riesce ad ottenere un’innalzamento della soglia del dolore e una contestuale drastica diminuzione dell’ansia. Si può eseguire questa sedazione già da bambini di quattro anni d’età poiché il metodo è poco invasivo e da grandi benefici ai piccoli pazienti.

Il trattamento congruo nel bambino prevede di lavorare in assenza di dolore e di ansia. E’ evidente che per raggiungere lo scopo abbiamo bisogno di eseguire anestesie efficaci che di volta in volta andranno adattate alle esigenze dei nostri piccoli pazienti. L’approccio, inizialmente ludico e poi sempre più specifico, deve essere sostenuto da comportamenti psicologici adatti ad affrontare il mondo e l’immaginario dell’infanzia, immedesimandosi totalmente in questa dimensione. Solo con l’aiuto collaborativo dei genitori si potrà conquistare la fiducia del bambino, che sentendosi protetto e non minacciato, comprenderà autonomamente che quanto viene eseguito è per dargli un maggior benessere. La distrazione da quanto sta per avvenire, per esempio con l’impiego di un video, può essere di grande aiuto.

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La certezza è che oggi disponiamo di molti modi per non fare soffrire i nostri pazienti e dobbiamo adoperarli tutti per un’Odontoiatria davvero efficace!