La paura è una emozione indispensabile per la sopravvivenza. Il nostro organismo reagisce a stimoli ritenuti pericolosi mettendo in atto una serie di processi neurochimici che preparano il corpo alla fuga o alla reazione.

L’ “animale” uomo è però condizionato dalle convenzioni della società e non può permettersi di fuggire o aggredire se stimolato da un pericolo; l’impossibilità di reagire inceppa  il susseguirsi di reazioni neurochimiche, si genera così lo stress con sintomi potenzialmente pericolosi quali sudorazione profusa, tachicardia o nausea, vertigine e addirittura perdita di coscienza.

La paura quindi, da naturale meccanismo di difesa diventa una pericolosa patologia.

La paura del dentista è estremamente comune e diffusa sia in età pediatrica che adulta. È doveroso da parte degli operatori del settore considerare anche la paura fra le patologie da gestire e prevenire. Da molti anni, nei centri odontoiatrici di eccellenza viene proposta, come tecnica di gestione dell’ansia, la sedazione cosciente con protossido d’azoto e ossigeno.
Attraverso un macchinario sicuro che garantisce una costante iperossigenazione del paziente, viene erogata, attraverso una mascherina nasale, una miscela di ossigeno e protossido di azoto in percentuali variabili a seconda delle esigenze del paziente; questa miscela diffonde rapidamente nel sangue attraverso la respirazione e raggiunge rapidamente il sistema nervoso centrale provocando un profondo rilassamento fisico e psichico.

Altrettanto rapidamente il gas viene espulso con l’inspirazione, non si accumula nell’organismo e non viene quindi metabolizzato se non per l’1%. Diversamente da farmaci ansiolitici che possono fare effetto in tempi non facilmente controllabili e si accumulano poi nell’organismo sottoponendo il corpo allo stress della metabolizzazione, la sedazione con N2O/O2 agisce subito e l’effetto sedativo svanisce a fine terapia. Non vi sono particolari controindicazioni per questa tecnica se non la compresenza, durante le terapie, di patologie broncopolmonari acute o la  contemporanea assunzione di psicofarmaci che potrebbero dare, sommati al gas, reazioni paradosse. Su alcune tipologie caratteriali, come pazienti particolarmente ipercontrollati, la tecnica è sconsigliata perché le sensazioni di rilassamento che provoca sono percepite come sgradevoli.

La sedazione con N2O/O2 è una tecnica ansiolitica, non anestetica, la gestione del dolore viene quindi effettuata con le tradizionali metodiche anestetiche; ciò non toglie che terapie non dolorose, ma fastidiose (per esempio l’ablazione del tartaro) sono meglio tollerate in sedazione perché alte percentuali di N2O danno una lieve anestesia delle mucose superficiali. Anche il riflesso del vomito, in soggetti con riflesso emetico particolarmente sviluppato, si riduce fortemente con la sedazione con N2O/O2