In alcuni casi è consigliabile l’asportazione dei frenuli labiali che si manifestano come dei piccoli “cordoncini” gengivali tesi tra la gengiva e il labbro: questo piccolo intervento chirurgico si chiama frenulectomia e tende spesso, a causare ansia ai piccoli pazienti e ai genitori.

La prima domanda che le mamme generalmente pongono è a che età si debba affrontare questo intervento per non traumatizzare inutilmente il bambino. Sicuramente l’atto chirurgico non deve essere eseguito prima dell’eruzione di alcuni elementi permanenti quindi non prima dei 10 anni. Bisogna poi essere sempre certi che il frenulo labiale sia la causa dell’eventuale diastema presente tra i due incisivi. Se ciò non fosse, la frenulectomia può, nella maggior parte dei casi, essere evitata.

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I frenuli possono essere classificati a secondo del punto di inserzione che mostrano. Se sono molto vicino alla gengiva che è a contatto con il dente, possono causare, oltre al diastema (creazione di spazio tra i denti) anche delle retrazioni gengivali e delle infezioni locali. Ecco le necessità di asportarli.

Da quanto appena detto si capisce quali siano realmente le indicazioni che richiedono la frenulectomia nel bambino:

• Coadiuvante nelle terapie ortodontiche
• Infiammazione per trazione sul margine gengivale

Una variante della frenulectomia labiale è la frenulectomia linguale. Un frenulo linguale corto impedisce i movimenti della lingua portando anche a difetti della fonazione e della deglutizione oltre a limitare l’autodetersione della lingua nelle zone più posteriori. Tale situazione va sotto al nome di anchiloglossia. In queste situazioni la frenulectomia è necessaria.

La seconda domanda che viene generalmente posta è: come si esegue. La frenulectomia è oggi una terapia quasi indolore e viene di regola praticata con il LASER. Dopo applicazione di anestetico locale si esegue l’atto chirurgico con il laser: il tutto si svolge in pochi minuti, non è più necessaria una sutura e non si sente male nei giorni successivi.

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