I dati statistici degli ultimi anni confermano che gli italiani spesso rinunciano alle cure dentali e all’implantologia dentale perché i prezzi sono in alcuni casi eccessivamente elevati per le loro possibilità economiche.

Erroneamente si ritiene che sia un settore della medicina di cui si possa fare a meno, in realtà non è così, perché molte possono essere le conseguenze, e i danni alla salute in generale, dovuti alla mancanza di cure dentali o addirittura alla mancanza di denti.

Si inizia da una cattiva digestione, ma le patologie possono essere anche molto più gravi, infatti, alcune tipologie di tumori hanno sede nella bocca e nella maggior parte dei casi la diagnosi tempestiva arriva proprio dal dentista.

Una corretta informazione può essere di aiuto per tutti, infatti, molti non sanno che le spese mediche dentali e per l’implantologia (unico intervento che permette di avere denti fissi con comfort ed estetica del tutto simile ai denti naturali) possono beneficiare delle detrazioni fiscali, vediamo l’entità e come fare per ottenere tali benefici.

Le spese mediche sono una delle voci più importanti da portare in detrazione quando si effettua la denunzia dei redditi, essere devono essere inserite, nel caso di presentazione del modello 730, nel riquadro E.

La detrazione è pari aL 19% del loro ammontare, si deve però tenere conto di una franchigia di 129,11 euro. Cosa vuol dire? Chi fa la denunzia dei redditi deve raccogliere tutte le fatture delle spese mediche della famiglia (anche dei figli), non solo le spese per le cure dentali.

Le cifre vengono sommate, a questo punto si sottrae la franchigia di 129,11 euro. Sulla restante parte viene calcolato il 19%, il risultato di questa operazione viene a sua volta sottratto dall’imposta irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) che risulta da versare.

Se l’imposta è già state versata dal sostituto d’imposta (datore di lavoro) in misura eccedente rispetto a quanto effettivamente dovuto all’Agenzia delle Entrate, si ha diritto ad un rimborso che avviene sempre in busta paga e nella maggior parte dei casi si ha nel mese di luglio successivo rispetto alla presentazione della denunzia dei redditi.

Se le spese mediche sono di importo superiore a 15.493,71 euro, le detrazioni possono essere scalate dall’irpef in quote per 4 anni.

Per ottenere le detrazioni è necessario conservare le fatture per le spese dentali e l’implantologia prodotte dal dentista, ma non solo. Capita spesso che il dentista prescriva dei farmaci, in questo caso, quando ci si reca in farmacia occorre portare con sé il codice fiscale o tessera sanitaria e farsi fare lo scontrino “parlante” anche questo potrà essere portato a detrazione e concorrere a determinare una minore imposizione fiscale.