Un amminoacido capace d’inibire l’aggregazione batterica che costituisce la placca, potrebbe prevenire lo sviluppo di carie, gengiviti e parodontiti. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista PLoS One dai ricercatori dell’Università del Michigan di Ann Arbor (Usa), secondo cui la l’arginina, un amminoacido presente in carne rossa, pollame, pesce e latticini, potrebbe sostituire le sostanze antimicrobiche attualmente utilizzate contro la placca, che possono influenzare il senso del gusto e macchiare i denti.

Nel corso della ricerca, gli autori hanno realizzato un modellino in grado di riprodurre la cavità orale umana. Al suo interno hanno inserito numerose specie batteriche presenti nella placca dentale, sviluppate in laboratorio a partire dalla saliva. Successivamente, vi hanno introdotto la L’arginina, che, in poco tempo, ha alterato la struttura batterica, disintegrando l’aggregazione dei germi. Questi ultimi non sono più riusciti ad attaccarsi alla parete dentale.

Gli studiosi ritengono che l’amminoacido, arrestando la formazione della placca, potrebbe prevenire l’insorgenza di carie, gengiviti e parodontiti. “La scoperta è importante perché i batteri si aggregano sulla superficie dei denti per formare un biofilm, che costituisce la placca dentale. I biofilm dentali causano la spesa di miliardi di dollari in trattamenti dentali ogni anno negli Stati Uniti”.