La maggior parte delle patologie che colpiscono denti e gengive sono causate dall’azione dei batteri. Questi si trovano nella placca.

La placca batterica è una presenza costante e inevitabile nella nostra bocca, ma è importante tenerla sotto controllo per garantire la salute della bocca. La composizione della placca è diversa per ciascun individuo. Fattori che contribuiscono alla formazione della placca sono una alimentazione ricca di zuccheri (come quelli presenti nei dolci, nelle caramelle, nelle bibite gasate, ecc) e abitudini alimentari con pasti più frequenti e  una scarsa igiene orale. La placca batterica è la maggiore responsabile per generare parodontopatia.

Analogamente a quanto avviene per il dente naturale viene osservato anche sugli impianti. Parliamo di peri-implantite. Gli impianti sono soggetti a questa patologia specie se non mantenuti con sedute di igiene professionale trimestrali.

La predisposizione alle varie patologie è individuale e può essere diagnosticata in maniera certa solo da uno specialista. Sicuramente la presenza di terapie complesse (corone, ponti, impianti), malposizioni dentarie, alterazioni dello smalto, terapie farmacologiche, ecc. aumentano il rischio di patologie orali. Di conseguenza aumentano anche la necessità di terapie di mantenimento.

I batteri della parodontopatia sono estremamente aggressivi e possono causare danni ad altri organi come il cuore, il pancreas, le articolazioni, i vasi arteriosi, sofferenze fetali, parti prematuri ecc. (per riferimenti vedi i siti: www.sidp.it e www.perio.org )

I NOSTRI CONSIGLI

  • Lavare i denti 3 volte al di per almeno 2 minuti
  • Utilizzare uno spazzolino con testa piccola e setole medio-morbide disposte su 3-4 file o uno spazzolino elettrico
  • Usare strumenti per la pulizia interdentale (come filo non cerato, scovolino interdentale, superfloss, ecc…)
  • Limitare il consumo di zuccheri specie dopo aver lavato i denti alla sera
  • Utilizzare un dentifricio e/o un collutorio consigliato dallo specialista
  • In caso di infiammazione gengivale adottare una terapia antisettica a base di collutori, gel, spray, irrigazioni sotto gengivali a seconda del consiglio dello specialista
  • In caso di elevata cario-recettività ricorrere ad applicazioni topiche di fluoro e dentifricio a base di fluoro
  • Controlli periodici e sedute di igiene professionale sono fondamentali per attuare una corretta terapia di mantenimento. La frequenza dei richiami di mantenimento può essere stabilita solo dall’odontoiatra e/o dall’igienista.
  • Nei casi di parodontopatia il richiamo in studio deve effettuarsi con cadenza trimestrale per evitare una recidiva
  • In presenza di terapie complesse (es: impianti osteointegrati, protesi fisse, ecc) la ricolonizzazione batterica impone richiami ogni 3 mesi per evitare deterioramenti precoci ed imprevedibili del sostegno osseo, gengivale, dentale
  • Il fumo in genere esercita un’azione estremamente dannosa su gengive e metabolismo osseo. La prognosi di denti ed impianti è peggiore nei fumatori.

Il mantenimento nel tempo delle cure effettuate e della dentatura naturale dipendono strettamente dal rispetto delle regole sopra elencate.

Prevenire le malattie è più facile e meno costoso che curarle.

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