I risultati di uno studio tedesco sono chiare: prima dei 50 anni, un uomo che non ha mai fumato in media ha 28 denti sani, contro i 25 di un fumatore accanito. In media il problema si configura in coloro che fumano quindici o più sigarette al giorno, secondo uno studio europeo pubblicato dal Journal of Dental Research.

Questa valutazione si basa sull’analisi dei dati medici di oltre 23.000 tedeschi di età compresa tra 20-70 anni, seguiti per otto anni. Le conclusioni sono chiare. Come detto, prima dei 50 anni, un uomo che non aveva mai fumato ha 28 denti sani (negli adulti sono 32 in totale), contro i 25 per un fumatore accanito. A 60 anni, la differenza è ancora più marcata, con 22 denti per non fumatori contro solo 7 dei forti fumatori.

Nelle donne, il divario è leggermente inferiore: 27 contro 25 prima dei 50 anni, e 18 contro 11 dopo 60 anni.

Pure chi fuma “solo” 5 sigarette al giorno subisce dei danni, anche se sono meno importanti.

Il tabacco ha conseguenze molto importanti sulla salute parodontale. La sigaretta rilascia calore e particelle che attaccano chimicamente le gengive, creando infiammazione. Questo riduce la vascolarizzazione del tessuto gengivale e rende più vulnerabile agli attacchi di batteri nella placca dentale e del tartaro. Ciò può comportare periodontite, vale a dire, la distruzione dell’osso che circonda la radice del dente e legamenti che tengono in presa. Senza un intervento si verifa un allentamento e una perdita dei denti. Le procedure chirurgiche sono possibili per arrestare la progressione della malattia, ma è imperativo che il paziente smette di fumare, almeno temporaneamente, per permettere la guarigione.